Trasporto di merci pericolose

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Il trasporto di merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati.

Ogni soggetto coinvolto nel trasferimento di merci pericolose (speditore, caricatore, trasportatore, destinatario) ha i suoi precisi doveri, a partire dallo speditore (indicato anche come mittente) che deve provvedere alla classificazione delle merci, alla scelta degli imballaggi (o dei contenitori o delle cisterne) appropriati in relazione alle caratteristiche di pericolosità delle merci, a fornire al trasportatore tutti i documenti necessari per poter effettuare il trasporto a regola d’arte e in sicurezza.

Ad esempio tra i documenti necessari per il trasporto stradale in Europa che lo speditore deve fornire, sono le “istruzioni scritte”, redatte in tutte le lingue delle nazioni attraversate e in quelle parlate dai conducenti, riportanti le istruzioni da seguire in caso di incidente stradale.


Trasporto via terra


Il trasporto su strada di merci pericolose è regolamentato dall’accordo internazionale ADR, il cui testo è aggiornato ogni due anni. L’accordo originale è stato siglato a Ginevra il 30 settembre 1957 come European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road. Il 1º gennaio 2007 entrerà in vigore l’ADR 2007 [1].

Il mezzo di trasporto

Il mezzo di trasporto, prima di essere autorizzato al carico di merci pericolose, deve essere attrezzato specificatamente per la/le classi di materiali, destinato ad ospitare attrezzature evidentemente diverse a seconda del tipo di pericolosità. Ad esempio, saranno obbligatoriamente a bordo estintori specializzati per le merci infiammabili oppure ci saranno adeguate aperture di aerazione nel caso di merci allo stato gassoso.

Per quanto riguarda il trasporto su strada e per ferrovia una delle prime condizioni fondamentali è che sull’autocarro o sul carro ferroviario merci sia riportato in modo molto visibile il fatto che nel vano di carico sono stivate merci rivestenti carattere di pericolosità.

A tal fine sono applicati, a seconda della modalità di trasporto (in colli, cisterna o rinfusa), sulla parte anteriore e posteriore ed eventualmente sui lati degli autocarri o dei carri ferroviari, dei pannelli e delle etichette di pericolo: i primi, di colore arancione e di forma rettangolare (dalle misure di cm. 40 x 30), le seconde a forma di quadrato posto sulla punta (losanga) di cm 25×25 o 30×30.

Pannello di pericolo arancione

Il pannello di pericolo può essere di due tipi: con numeri o senza (generico). Il pannello di pericolo con numeri riporta il numero di identificazione del pericolo (o numero Kemler) ed il numero di identificazione della merce (il numero ONU).

  • Prima riga

Sulla prima riga, la prima cifra a sinistra rappresenta il tipo di pericolosità principale in base al tipo di materiale, la seconda quella “secondaria” (“0” nel caso non esista una pericolo secondario). Può anche essere presente una terza cifra, che indica un eventuale pericolo terziario.

Cifra come 1ª cifra come 2ª o 3ª cifra
0  — nessuna pericolosità secondaria
1 esplosivi esplosione
2 gas compressi rischio di perdita gas nell’aria
3 liquido infiammabile incendio
4 infiammabile solido  —
5 comburenti autoaccensione
6 materie tossiche avvelenamento
7 materie radioattive  —
8 materie corrosive corrosione
9 pericoli diversi possibilità di reazioni spontanee violente

Note particolari:

  • Il raddoppio della cifra indica normalmente un’accentuazione del pericolo: ad esempio, “33” è relativo alle merci molto infiammabili. Tuttavia esistono diverse combinazioni di cifre che hanno un significato particolare, ad esempio:
    • “22” indica i gas liquefatti refrigerati asfissianti
    • “44” un solido infiammabile che può assumere la consistenza di liquido oltre una certa temperatura
    • “99” merci con pericolo generico trasportate ad alte temperature
  • Codice preceduto dalla lettera X : Merci che reagiscono pericolosamente con l’acqua

Seconda riga

Sulla seconda riga del pannello di pericolo viene indicato il codice specifico del materiale, definito come Numero ONU, un numero di 4 cifre, al quale, univocamente in tutto il mondo, corrisponde la merce trasportata.

Una pannello di pericolo di questo tipo  ha il significato: prodotto tossico (“60”), specificatamente tricloroetilene (“1710” di codice ONU)

Numero sostanza
1001 acetilene
1005 ammoniaca anidra
1011 butano
1016 monossido di carbonio
1017 cloro
1027 ciclopropano
1028 diclorodifluorometano (freon R12)
1038 etilene
1040 ossido di etilene
1045 fluoro
1049 idrogeno
1050 acido cloridrico
1053 acido solfidrico
1072 ossigeno
1791 ipoclorito di sodio
1075 GPL
1076 fosgene
1079 anidride solforosa
1089 acetaldeide
1090 acetone
1114 benzolo
1134 clorobenzene
1170 alcool etilico
1202 gasolio
1203 benzina
1223 cherosene
1230 alcool metilico
1267 petrolio
1268 lubrificante
1381 fosforo
1402 carburo di calcio
1428 sodio
1547 anilina
1613 acido cianidrico
1654 nicotina
1680 cianuro di potassio
1710 trielina
1779 acido formico
1805 acido fosforico
1823 soda caustica
1869 magnesio
1888 cloroformio
1971 metano
2015 perossido di idrogeno
2209 formaldeide
2304 naftalina
2761 diclorodifeniltricloroetano
9109 solfato di rame

Etichette di pericolo

Sono la rappresentazione grafica della pericolosità, più facilmente identificabile rispetto ad una serie di cifre. Ad una stessa merce, e quindi ad uno stesso numero ONU, possono essere associate diverse etichette di pericolo. Ad esempio: al numero ONU (o UN) 1098 sono associate le etichette di pericolo n. 6.1 e 3 (rispettivamente, etichetta bianca con teschio e tibie incrociate nella parte alta ed il numero 6 sul vertice basso, ed etichetta rossa con fiamma nella parte alta ed il numero 3 sul vertice basso).

Il personale addetto

Il trasportatore alla guida di un veicolo su cui è caricata merce pericolosa deve essere in possesso, in generale, oltre che della normale Patente di guida, del Certificato di Formazione Professionale A.D.R., ottenuto per esame dopo un corso specialistico su vari argomenti concernenti il trasporto di merci pericolose. Il certificato ha durata 5 anni dalla data dell’esame ed è rinnovabile un anno prima della data di scadenza dello stesso. A seconda del corso, e quindi dell’esame sostenuto, verrà rilasciato:

  • Certificato Base: abilita al trasporto in colli di merci pericolose di tutte le classi tranne radioattivi ed esplosivi
  • Specializzazione Cisterne: abilita al trasporto in cisterna di merci pericolose di tutte le classi tranne radioattivi ed esplosivi (che non si possono comunque trasportare in cisterna)
  • Specializzazione Esplosivi: abilita al trasporto in colli delle merci pericolose della classe 1 (esplosivi)
  • Specializzazione Radioattivi: abilita al trasporto di merci pericolose della classe 7 (radioattivi)

Trasporto via ferrovia


La regolamentazione relativa al trasporto su ferro è molto simile a quella su strada ed è definita dagli accordi RID (Règlement concernant le trasport International ferroviaire des merchandises Dangereuses) a loro volta molto simili a quelli dell’ADR [2].

Trasporto via nave


Il Codice IMDG (International Maritime Dangerous Goods Code) dell’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) è il riferimento normativo per il trasporto marittimo delle merci pericolose. Enti preposti ai controlli sono in sede internazionale l’IACS e in sede italiana il Registro Italiano Navale.

Trasporto aereo


La legislazione dedicata al trasporto aereo è raccolta nell’accordo ICAO (Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile).

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